• Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Confesercenti Pesaro Urbino

mercoledì
gen  23 


 

 

 

 

Home NOTIZIE News - Ultime dalla Redazione Fano - La delinquenza non ha cittadinanza!
Fano - La delinquenza non ha cittadinanza! PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Lunedì 19 Settembre 2011 00:00
E’ accaduto tra venerdì e sabato, a seguito della rapina alla gioielleria Allegrezza nel pieno centro di Fano. Il riferimento non è solo alla cronaca di per se, ma anche a quello che la cronaca ha scatenato: una disputa sulla presunta “napoletanità” della delinquenza, alimentata in parte dalle emozioni del momento.
"Vogliamo specificare - afferma Pier Stefano Fiorelli vicepresidente vicario Confesercenti Fano - che siamo vicini a coloro che hanno subito il trauma della rapina e si sono visti puntare contro una pistola, che poi fosse o meno giocattolo davvero poco importa. Esprimiamo la piena condanna verso chi ancora una volta ha creato un clima di insicurezza fra gli operatori commerciali ed i cittadini. Siamo dalla parte di chi chiede che le forze dell’ordine e l’amministrazione tengano alta la guardia perché questi episodi non debbano verificarsi. Ma vogliamo anche precisare che la delinquenza è delinquenza e, da che mondo è mondo, non possiede cittadinanza. E’ sbagliato generalizzare e dare la colpa di ciò che è avvenuto ad una generica “napoletanità” dei rapinatori, tanto più se si pensa che in passato l’immigrazione dal sud a Fano è stata favorita da una politica ad hoc che ha permesso alla città di crescere e sviluppare soprattutto in settori quali l’edilizia e la cantieristica. Oggi sono altri immigrati, spesso anche stranieri, che riempiono alberghi e ristoranti e, con il loro lavoro, contribuiscono alla crescita del settore turistico. Affermare che proprio la “napoletanità” sia causa di delinquenza, non soltanto è sbagliato, ma ci sembra impedire anche l’auspicabile analisi sulla situazione dei bisogni e dell’integrazione in città".
La crisi economica può marginalizzare e portare alla disperazione chi magari ha perso il lavoro e non ne trova un altro ed è lontano dalla rete familiare o questa poteva contare soltanto su un reddito che non c’è più. Il protrarsi di questa situazione può far nascere anche tensioni sociali ed affidare alle mani della delinquenza qualche disperato. Di questo deve occuparsi la politica, e cioè di creare le condizioni per la ripresa economica e per il sostegno alle categorie più esposte al rischio povertà e di preoccuparsi che le forze dell’ordine siano in numero adeguato e dotate degli strumenti necessari a svolgere bene il loro lavoro. Continua Fiorelli: "Non si  può, come fatto poco tempo fa anche dai rappresentanti della Lega, sollevare polveroni sulla presunta radice geografica della delinquenza. Anche perché proprio questo è il modo giusto per alimentare, a  lungo andare, i risentimenti". Fano è sempre stata, a detta dei cittadini, un luogo vivibile anche grazie alla buona integrazione di tutte le componenti,  anche nei momenti di maggior l’immigrazione dal sud, molto forte negli anni ottanta e novanta.
"Ora forse è arrivato il momento di analizzare di nuovo la situazione - conclude Fiorelli - trovare strategie che allentino la tensione sociale, che favoriscano la ripresa  economica e possano mantenere l’idea di Fano come luogo “civile” nell’immaginario collettivo. Tutto ciò, naturalmente senza fare sconti a chi delinque, di qualunque provenienza sia. Anche per quest’ultimo episodio, auspichiamo che le forze dell’ordine siano tempestive nel risolvere il caso, come avvenuto in tante circostanze precedenti, e che i cittadini non si sottraggano da ogni possibile collaborazione che può contribuire ad assicurare i responsabili alla giustizia".
Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2011 08:57
 

MOTORE DI RICERCA

 137 visitatori online

I vantaggi per i soci Confesercenti

QUESTO SITO NON UTILIZZA COOKIE
Seguici su Facebook
da oggi puoi seguirci anche su Twitter

I Nostri Ristoranti

Campagna associativa 2018

Festival Internazionale del Brodetto