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Pesaro - Confesercenti alle amministrazioni: “Attendiamo il nuovo quadro economico Monti prima di fare scelte affrettate” PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Giovedì 01 Dicembre 2011 00:00
Con l’insediamento di un nuovo governo, la classe politica del nostro paese ha dato, finalmente, un segnale di saggezza. E’ stato raccolto l’invito forte e lungimirante del Presidente della Repubblica ed ascoltato l’appello sempre più pressante del mondo economico e delle parti sociali. In questo contesto Confesercenti assieme alle altre associazioni di Rete Imprese Italia ha chiesto con forza che il nuovo governo si caratterizzi prima di tutto per una forte azione di controllo e riduzione della spesa pubblica improduttiva e a volte parassitaria che tanto costa al contribuente italiano e per una definitiva riduzione del costo delle istituzioni centrali e locali.
Insieme ad una severa azione di riduzione della spesa potranno essere presi in considerazione, nell’ambito di una non rinviabile riforma del sistema tributario, mirati interventi che colpiscano le grandi rendite ed i grandi patrimoni avendo attenzione invece a non intaccare le risorse, sempre di meno, che gli italiani destinano ai consumi. Davvero una nuova manovra regressiva, dopo le altre che ci sono state quest’anno, sarebbe mortale per il mercato e per tante piccole e piccolissime imprese costrette alla chiusura. Quanto ai richiamati provvedimenti di liberalizzazione è ancora il caso di ricordare come il commercio abbia già dato con la liberalizzazione degli esercizi di vicinato e come una dissennata politica di apertura di nuove grandi strutture di vendita è inopportuna ed ingiusta.
Sul piano locale torniamo a chiedere grande senso di responsabilità ai nostri amministratori che stanno, troppo facilmente, considerando l’ipotesi di introdurre dal 2012 l’imposta di soggiorno. Si tratterebbe di una mossa sbagliata che graverebbe pesantemente sulla nostra competitività, già bassa di per se, nel settore rispetto alle offerte turistiche di altri territori.
A ciò si aggiunge il fatto che dalla reintroduzione di una tassazione sugli immobili, ICI o IMU che sia, i comuni potrebbero ricavare quanto loro serve per far quadrare i loro bilanci senza aver più bisogno di spremere il settore turistico. Quindi il quadro locale cambierebbe sensibilmente. Allora è il caso di non assumere decisioni affrettate e di ascoltare il consiglio alla prudenza ed alla moderazione che viene dagli operatori turistici e dalle loro associazioni. Aspettiamo il nuovo quadro economico che il governo Monti saprà proporre e poi, per il 2013, agiremo di conseguenza. Se ci sarà attenzione e sensibilità Confesercenti non farà mancare il proprio contributo di idee e proposte.
Roberto Borgiani
Ultimo aggiornamento Giovedì 01 Dicembre 2011 11:37
 

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