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Regione Marche - Riduzione delle accise sulla benzina: Confesercenti a difesa della categoria PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Venerdì 06 Aprile 2012 00:00

Ilva Sartini e Roberto Borgiani: “Problemi tecnici nell’applicazione dello sconto. E’ mancata una comunicazione chiara sia per i gestori sia per i consumatori

In riferimento alle polemiche di questi giorni sulla corretta applicazione della diminuzione delle accise sulla benzina disposta dalla Regione Marche, Confesercenti interviene a difesa della categoria: “In primo luogo facciamo i complimenti al Presidente Adoc Marche Marina Marozzi –ironizzano Ilva Sartini e Roberto Borgiani rispettivamente direttore Confesercenti Marche e coordinatore regionale Faib- che, in base alle dichiarazioni rilasciate alla stampa, sembra aver individuato nei benzinai e non, come sarebbe più giusto, nelle compagnie che stabiliscono i prezzi, i colpevoli di tutti i mali del paese.
Senza voler entrare in polemica, ci limitiamo a precisare che il ricavo lordo di un benzinaio va dai 2 ai 4 centesimi di euro al litro, dai quali vanno detratte le spese di gestione dell’attività: luce, acqua, telefono e personale dipendente, solo per citarne alcune. Ricordiamo anche che i benzinai devono pagare la benzina prima ancora di venderla -se non pagano, infatti, le compagnie non riforniscono la pompa- e che sono l’unica categoria a versare in anticipo Iva e accise allo Stato e alla Regione. Tutto questo, ovviamente, non giustifica alcuna speculazione che, nel caso ci sia stata, siamo i primi a condannare”.

“La riduzione delle accise applicata dalla Regione Marche –aggiungono Sartini e Borgiani- che Confesercenti ha sollecitato al Presidente Spacca anche sulla stampa e della quale abbiamo informato per tempo i gestori associati, va nell’interesse dei benzinai marchigiani, i quali finora, a causa dell’aumento legato alla cosiddetta ‘tassa sulle disgrazie’, avevano subito un drastico calo di vendite e ricavi ed erano fortemente penalizzati nei confronti dei colleghi delle regioni limitrofe, dove l’aumento di 5,58 centesimi/litro non era applicato.
Problemi tecnici, però, nell’applicazione di tale riduzione ci sono stati, eccome: in primo luogo, i gestori, per la benzina che avevano nei loro serbatoi nel momento in cui è stata applicata la riduzione, le accise le avevano già pagate. A questo punto il quesito è: dovevano applicare subito lo sconto, regalando di tasca loro alla Regione Marche 5,58 centesimi al litro, o, come ammesso dalla normativa, potevano esaurire le scorte già acquistate a ‘prezzo pieno’, per poi applicare la riduzione sulla benzina effettivamente pagata con l’accisa ridotta?
Inoltre, a fine marzo, i gestori normalmente fanno il pieno dei loro serbatoi per poi compensare la relativa spesa nel computo del versamento trimestrale –gennaio, febbraio, marzo- dell’Iva. In pratica, proprio pochi giorni prima che scattasse la riduzione delle accise, i distributori hanno riempito i serbatoi con la benzina a prezzo pieno!

“Ci sembra evidente, quindi –concludono Sartini e Borgiani- che è mancata una comunicazione chiara da parte dell’Ente regionale su modalità e tempi di applicazione della riduzione del prezzo della benzina, sia per i gestori, sia per i consumatori. Bisogna considerare, inoltre, che la riduzione è scattata di domenica, con i relativi problemi che questo comporta, dal momento che normalmente i distributori nel giorno di festa sono chiusi.. Ribadiamo che siamo pronti a condannare le irregolarità –qualora si dimostri che ci siano state- ma non accettiamo che un’intera categoria di lavoratori, già in difficoltà, sia ingiustamente colpevolizzata”.

Ultimo aggiornamento Venerdì 06 Aprile 2012 10:19
 

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