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Home NOTIZIE News - Ultime dalla Redazione Regione Marche - “Restituiamo fiducia e coraggio a imprese e lavoratori”
Regione Marche - “Restituiamo fiducia e coraggio a imprese e lavoratori” PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Lunedì 23 Aprile 2012 00:00

Intervento di Ilva Sartini, Direttore Confesercenti Marche

La crisi è tangibile, ma oggi più che mai occorre ridare fiducia a imprese e lavoratori. Dai dati di alcuni studi usciti in questi giorni sulla stampa nazionale risulta che il prodotto interno lordo è sceso a meno 4,4% nel triennio 2008-2012 –è la prima volta che crolla sotto lo zero dal dopoguerra- la percentuale delle famiglie italiane che riesce a mettere da parte qualcosa si è ridotta dal 28% del 2011 al 10% di oggi, e, soprattutto, l’87% della popolazione sta tagliando sui consumi alimentari. Sono numeri che rendono a pieno la gravità del momento, testimoniata da tutti gli indicatori e che si riflette anche sulla società, sulle abitudini e sulle scelte quotidiane delle persone.

In questa situazione di innegabile difficoltà è da evitare, però, di fare dell’allarmismo: se il Governo, ad esempio, ha previsto una ripresa già dal 2013, non si capisce perché alcuni commenti tendano a posticiparla ulteriormente. Inoltre, dopo la valanga di tasse e aumenti, è il momento di dare dei segnali positivi, individuando risorse e provvedimenti che garantiscano la crescita.

In primo luogo, si riduca da subito la pressione fiscale, oggi al 68%, che strozza le imprese e frena lo sviluppo. A tal fine, non si perda altro tempo per tagliare i costi della macchina burocratica attraverso una riforma della pubblica amministrazione che elimini gli enti inutili e riduca drasticamente i costi della politica. Personalmente, non sono tra coloro che vogliono azzerare i finanziamenti pubblici ai partiti, dal momento che, ancora e malgrado tutto, considero questi ultimi come le fondamenta della democrazia. E’ vero, però, che se qualcuno è fuggito all’estero con milioni di euro in tasca o si è potuto comprare oro e diamanti, tali finanziamenti hanno superato e superano di molto i reali bisogni della politica. Sono troppi, quindi, e senza regole e controlli.
Occorre, poi, dare impulso ai consumi per rilanciare l’economia –in questo senso l’aumento dell’Iva ipotizzato dal Governo per ottobre sarebbe una vera iattura- così come, per ridare energia alle imprese che hanno bisogno di liquidità e investimenti, bisogna assolutamente sbloccare il credito. Le banche, infatti, sono ancora troppo restie ad aprire le borse e, incentivate con lo stanziamento di fondi ad hoc, hanno nuova disponibilità da mettere al servizio di imprese e cittadini. Ribadiamo, inoltre, la nostra contrarietà all’imposizione della tassa di soggiorno, una vera gabella per il settore, e dell’Imu sui beni strumentali –negozi, capannoni, alberghi- che sarebbe insostenibile per gli operatori.
Auspichiamo, infine, un atteggiamento diverso da parte delle istituzioni nei confronti di chi cerca di mantenere in piedi la propria azienda e i relativi posti di lavoro tra mille difficoltà e spesso senza la sicurezza di arrivare a fine mese. Garantire il rispetto delle regole è, ovviamente, la migliore tutela per chi vive e opera onestamente, ma, in questo momento, la caccia alle streghe è un errore.
Sono molti, infatti, gli imprenditori onesti che pur volendo adempiere ai propri obblighi nei confronti dello Stato, non riescono a far fronte ai pagamenti e, magari, per quella piccola rata rimasta sospesa, vivono un vero e proprio disagio sociale, ingrandito a dismisura dalle preoccupazioni per il futuro e dalla paura di non farcela. Paura che, troppo spesso, negli ultimi mesi, è stata anche all’origine di drammatiche scelte personali. Per questo, chiediamo alle istituzioni nazionali e locali di essere vicine a chi produce e lavora, perché una mano tesa può bastare, a volte, per restituire la fiducia, la voglia di andare avanti e il coraggio di guardare al futuro. Ciò che serve, insomma, a salvare una comunità e i suoi delicati equilibri.

Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Aprile 2012 11:23
 

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