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Regione Marche - Anva Confesercenti contro la 'direttiva decoro': a rischio migliaia di posti di lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Venerdì 16 Novembre 2012 00:00

DIRETTIVA DECORO, PRESIDENZA ANVA-CONFESERCENTI: “Provvedimento che non tocca l'abusivismo e colpisce solo gli operatori onesti, mettendo a rischio 100 mila posti di lavoro. Il Ministro incontri subito la categoria".

 “Una direttiva superflua, nata senza il confronto con le parti sociali che non colpisce la piaga dell’abusivismo e ‘punisce’ soltanto i venditori ambulanti che rispettano le regole, mettendo a rischio il posto di lavoro di circa 100mila persone tra imprenditori e operatori”.
La Presidenza nazionale del sindacato di categoria dei venditori ambulanti ANVA-Confesercenti, riunita ieri a Roma, ha lanciato l’allarme sulla ‘direttiva decoro’ firmata dal Ministro per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi.
ANVA Marche sottolinea: “Il provvedimento metterà sotto tutela tutte le piazze, le strade e gli spazi pubblici che hanno più di 70 anni. Praticamente verrà ‘blindata per direttiva’anche tutta la Regione Marche, cacciando dai centri urbani gli operatori che agiscono nel pieno della legalità. Si tratta di una direttiva che non ha ragione d’essere, visto che i Comuni hanno già a disposizione tutti gli strumenti necessari a tutelare i beni culturali delle nostre città; e che è nata senza avviare alcun confronto con le associazioni di categoria degli ambulanti, che pure sembrano essere l’obiettivo principale del provvedimento di Ornaghi. Un atteggiamento di difficile lettura, visto che la nostra categoria è sempre stata molto attenta al tema della compatibilità tra commercio ambulante e beni culturali".
L’entrata in vigore della direttiva potrebbe avere effetti esiziali sul settore del commercio ambulante: “Il grave inasprimento voluto dal Ministro non conserverà meglio il nostro patrimonio artistico. Ad esempio cancellerà mercati storici, a volte più antichi dei beni che si vogliono tutelare. In compenso, avrà un esito devastante sul settore: in primo luogo perché impedirà di offrire i servizi commerciali ai flussi turistici, limitandone la ricaduta positiva sul tessuto economico italiano. Inoltre toglierà il servizio dei mercati cittadini o di paese, quelli che oggi risultano il miglior servizio per le popolazioni meno abbienti o per quelle più anziane, sommando in maniera pesante disservizi e disoccupazione di migliaia di persone.
Per questo, la Presidenza nazionale ha chiesto un incontro urgente con il Ministro per i Beni Culturali Lorenzo Ornaghi, le Sovraintendenze delle Regioni e i rappresentanti dell’ANCI, per illustrare le problematiche di un settore commerciale che vale 15 miliardi di euro l’anno e senza il quale le nostre città sarebbero più vuote, meno sicure e meno ricche. Per parte nostra, facciamo appello alla sensibilità già dimostrata dalla Regione Marche per salvaguardare il lavoro dei commercianti ambulanti, per invitarla ad intervenire sul Ministero. Stesso appello rivolgiamo all’ANCI ed alla Sovrintendenza delle Marche.

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Novembre 2012 10:32
 

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