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Pesaro e Urbino - Concorso fotografico 'Scatta in negozio': i vincitori PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Giovedì 24 Ottobre 2013 00:00

 

 

Attraverso l’obbiettivo di una macchina fotografica hanno raccontato la realtà dei piccoli negozi di quartiere raccontando così anche i volti, le storie e i mestieri delle città della nostra provincia.
Loro sono gli studenti dei Licei Artistici ‘Mengaroni’ di Pesaro, ‘Apolloni’ di Fano e ‘Scuola del Libro di Urbino, protagonisti con la loro poesia e la loro creatività della mostra fotografica ‘Scatta in negozio’ promossa all’interno della campagna di valorizzazione dei piccoli negozi ‘BENVEN(D)UTO’ dalla Confesercenti di Pesaro e Urbino, con il patrocinio di Camera di Commercio, Comune di Pesaro, Associazione Centrale Fotografia e Amministrazione del Legato Albani.

In tutto 88 scatti fotografici che hanno saputo spiegare meglio di tante parole il valore del negozio di vicinato non soltanto come servizio essenziale per il cittadino e per l’economia, ma anche come risorsa umana e sociale, luogo di incontro e di ricordi, vera e propria istantanea della nostra storia personale e tappa indispensabile nel panorama della geografia cittadina.
Abbinato alla mostra fotografica Confesercenti ha promosso un concorso che servirà anche a decretare le immagini che saranno protagoniste della campagna BENVEN(D)UTO nel 2014. A giudicare le immagini in concorso è stata una giuria formata dal Presidente Confesercenti della Provincia di Pesaro e Urbino Alfredo Mietti, dal Presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino Alberto Drudi, dai capo-redattori dei tre principali quotidiani della provincia Luigi Luminati (Il Resto del Carlino), Silvia Sinibaldi (Corriere Adriatico), Franco Elisei (Il Mesaggero) e presieduta da Marcello Sparaventi, Presidente dell’Associazione fanese “Centrale Fotografia”.

Quattro le fotografie vincitrici del concorso: il primo premio assoluto è stato conferito a Rebecca Bacciaglia studente del Liceo Artistico ‘Apolloni’ di Fano, per la fotografia ‘Fidarsi è meglio’, secondi a pari merito sono stati premiati gli studenti Vanessa Forte del Liceo Artistico ‘Mengaroni’ di Pesaro per la fotografia ‘Curiosità’, Maria Chiara Montesi del Liceo Artistico ‘Apolloni’ di Fano per la fotografia ‘Il corniciaio’ e Alberto Antoniucci studente del Liceo Artistico ‘Scuola del Libro’ di Urbino.

“Desidero ringraziare tutti gli studenti che con il loro lavoro hanno reso importante questa nostra iniziativa –commenta Roberto Borgiani direttore Confesercenti di Pesaro e Urbino- i professori Paolo Tosti, Cristiano Carloni e Leonardo Trebbi che sono stati il nostro punto di riferimento e, con loro, i dirigenti scolastici che ci hanno dato il loro sostegno. Ringrazio poi sinceramente i componenti della giuria per la loro disponibilità e il loro impegno. Credo che grazie alle capacità di questi giovani fotografi dallo sguardo trasparente e profondo, abbiamo centrato il nostro obbiettivo che era quello di mostrare come i piccoli negozi siano un patrimonio di tutti, da tutelare e da difendere”.


PRIMO PREMIO ASSOLUTO - REBECCA BACCIAGLIA ‘FIDARSI E’ MEGLIO’
Liceo Artistico ‘Apolloni’ - Fano

 

 

MOTIVAZIONE DEL PREMIO: “L'immagine, efficace e forte dal punto di vista emotivo, dimostra particolare aderenza al tema proposto: mentre mette in evidenza il gesto elegante e sapiente di un antico mestiere, sottolinea anche il rapporto che si instaura tra il barbiere di fiducia e il suo cliente attraverso il gioco di sguardi riflessi nello specchio. In tutto questo, la composizione si avvale a livello tecnico di una buona armonia tra gli elementi ed, in particolare, colpisce come il fotografo sia stato in grado di inserirsi nel momento congelandolo, ma senza disturbarlo e dimostrando così di saper raggiungere uno stato di empatia con gli altri soggetti”.


SECONDO PREMIO PARI MERITO VANESSA FORTE ‘CURIOSITA’’
Liceo Artistico ‘Mengaroni’ - Pesaro

MOTIVAZIONE DEL PREMIO: “L'elemento caratterizzante dell'immagine appare essere la spontaneità dei due soggetti al centro della scena incorniciati con un'atmosfera dai colori attenuati, quasi ad evocazione di un sogno. Le immagini e i documenti presenti sullo sfondo sono stati sapientemente inseriti nella visione grandangolare così da raccontare la storia di una bottega nella quale proprio la fotografia, nel senso ampio, è protagonista da quasi un secolo. Il tema proposto è ben svolto nel momento in cui nell'immagine viene sottolineato il rapporto di interdipendenza e collaborazione tra nuove e vecchie generazioni rappresentato dall'interazione tra i due soggetti. A dimostrazione di come i negozi di vecchia tradizione, lungi dall'apparire spersonalizzanti, resistano all'aggressione del tempo e siano ancora in grado di affascinare ed essere punti riferimento anche per il pubblico più giovane. Una fotografia questa che, coraggiosamente, racconta la fotografia, idealizzandola”.


SECONDO PREMIO PARI MERITO ALBERTO ANTONIUCCI
Liceo Artistico ‘Scuola del Libro’ - Urbino

 

MOTIVAZIONE DEL PREMIO: “L'immagine congela un gesto di estrema semplicità, ma emotivamente molto significativo: l'attimo in cui uno dei soggetti della composizione porge la sua attenzione all'altro. Con un'inquadratura particolarmente azzardata, dato che gli sguardi dei soggetti viaggiano su una verticale che attraversa tutto il fotogramma, e con la tonalità dei colori virata al freddo, si racconta, contrariamente a quello che si può immaginare, una storia calda di emozioni. Ma la bravura del fotografo non sta solo in questo bensì la sua sensibilità può essere riconosciuta nel momento in cui anche in un luogo piuttosto anonimo e decisamente poco poetico riesce ad isolare ed immortalare un momento di grande umanità”.


SECONDO PREMIO PARI MERITO MARIA CHIARA MONTESI ‘IL CORNICIAIO’
Liceo Artistico ‘Apolloni’ – Fano

MOTIVAZIONE DEL PREMIO: “L'immagine coglie l'essenza e la metodologia di un lavoro artigianale di precisione in assenza dei soggetti e, dunque, gli oggetti, che in questa circostanza diventano evocativi, sono messi in evidenza attraverso un sapiente utilizzo della luce capace di raccontare l'ordine e la razionalità che stanno dietro tale mestiere. Un modo molto originale di costruire la narrazione fotografica astraendo la scena anche attraverso l'eliminazione dei colori: gli oggetti, che ora fungono da soggetto e ne raccontano la storia, si ripetono in modo quasi ossessivo a metafora dell'ordine e della precisione di un mestiere di qualità”.


 

 

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Ottobre 2013 08:38
 

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