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Home NOTIZIE News - Ultime dalla Redazione Pesaro - Assemblea benzinai a Pesaro: i problemi della categoria
Pesaro - Assemblea benzinai a Pesaro: i problemi della categoria PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Martedì 08 Aprile 2014 00:00

Tanti i benzinai che hanno partecipato lunedì a Pesaro all’assemblea generale della categoria promossa da Faib Confesercenti, alla presenza del presidente nazionale del sindacato Martino Landi.

L’incontro, coordinato dal direttore Confesercenti di Pesaro e Urbino Roberto Borgiani, è stato l’occasione per affrontare le problematiche che mettono a rischio il lavoro e il futuro di migliaia di gestori: dai margini di guadagno sempre più risicati, all’agguerrita concorrenza sui prezzi aggravata dalla politica del sottocosto portata avanti dalle compagnie petrolifere, dalla compartecipazione che le stesse compagnie chiedono agli operatori per poter applicare gli sconti, ai costi di gestione ormai insostenibili degli impianti. Si è parlato inoltre delle condizioni capestro imposte ai gestori per i pagamenti con moneta elettronica e del problema degli impianti cosiddetti ‘ghost’, ovvero senza gestore, attraverso i quali le compagnie portano avanti una concorrenza sleale nei confronti dei distributori tradizionali.
A tutto questo, si aggiunge il problema della riduzione della rete nazionale di distributori –in Italia gli impianti sono 25.000, troppi rispetto alle reali esigenze- che prevede la trasformazione dei tanti impianti ‘tollerati’, che cioè andrebbero dismessi per questioni logistiche e di sicurezza, e che invece le compagnie trasformano in impianti ‘ghost’, con le modalità di gestione già citate.

Su tali questioni il presidente nazionale Martino Landi ha fatto il punto delle trattative con le singole compagnie, analizzando in maniera specifica i problemi degli operatori e gli interventi che Faib sta portando avanti a livello istituzionale. L’assemblea si è poi confrontata sull’opportunità di intraprendere a breve azioni di protesta anche eclatanti: uno sciopero ‘di colore’, ristretto quindi ad alcune compagnie, un’eventuale soppressione dei pagamenti con moneta magnetica, fino alla possibilità di uno sciopero generale dei gestori da promuovere a livello nazionale. Tutte iniziative con le quali si vuole attirare l’attenzione di opinione pubblica e mass media sulla reale gravità delle questioni ancora aperte e sul rischio che migliaia di persone vengano espulse dal mondo del lavoro, nell’assoluta indifferenza di politici e compagnie petrolifere.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Aprile 2014 10:40
 

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