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Home NOTIZIE News - Ultime dalla Redazione Fano - Confesercenti al futuro sindaco: ecco le nostre priorità
Fano - Confesercenti al futuro sindaco: ecco le nostre priorità PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Giovedì 10 Aprile 2014 00:00

In programma un calendario di incontri con i 7 candidati sindaci della città

Commercio e turismo: sono questi i settori che Confesercenti considera prioritari per lo sviluppo dell’economia fanese e sui quali l’associazione ha individuato specifici punti di intervento messi nero su bianco in un documento che sarà sottoposto a breve ai 7 candidati sindaco della città.
“Stiamo programmando un calendario di incontri individuali con i candidati –spiegano Stefano Fiorelli e Tiziano Pettinelli presidente e direttore Confesercenti di Fano- per capire da ciascuno di loro quali sono i reali impegni che vorranno assumersi nel caso dovessero essere eletti alla guida della città e quali risposte sono in grado di dare alle richieste emerse dagli incontri con i nostri associati”.
La prima di queste richieste è la costituzione di due Consulte: una del Turismo e una del Commercio, organi che dovranno essere rappresentativi di tutti coloro che operano nei rispettivi settori, mettendo in primo piano le specifiche esigenze.
Sul comparto dell’accoglienza Confesercenti chiede una programmazione pluriennale basata su un’idea di turismo sostenibile, congeniale alle caratteristiche storiche della città di Fano e ribadisce la richiesta di abolire la tassa di soggiorno.

Nell’ambito del commercio resta la priorità di salvaguardare il centro storico e di farlo diventare il salotto della città, riqualificando, al contempo, i centri commerciali di quartiere che rappresentano in ugual misura presidi importanti di sicurezza e vivibilità. L’associazione conferma la linea dura contro la grande distribuzione: “Non c’è alcuna effettiva necessità di nuove grandi superfici commerciali –aggiungono i responsabili Confesercenti- che metterebbero ulteriormente a rischio le attività esistenti determinando, a fronte di una manciata di nuovi posti di lavoro, un aumento esponenziale della disoccupazione e la progressiva depauperazione dei centri storici e dei quartieri”.
Al contrario, maggiore sostegno è richiesto per le piccole e medie imprese: “La fiscalità locale –concludono- deve favorire chi investe, crea occupazione e rende disponibile beni e servizi a chi fa impresa. Vanno aiutate le attività locali che decidono di ristrutturare o ammodernare la propria struttura attraverso interventi a garanzia verso gli istituti bancari e convenzioni ad hoc da stipulare con questi ultimi, al fine di agevolare l’accesso al credito e ai necessari finanziamenti”.

 

 

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Aprile 2014 07:41
 

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