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Regione Marche - Assoturismo Confesercenti contro le trivelle in mare PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Giovedì 10 Marzo 2016 00:00

Si svolgerà il prossimo 17 aprile, il referendum abrogativo di alcune norme di legge in materia di estrazione di idrocarburi, il così detto “Referendum NoTriv”.

La materia incide, in maniera rilevante, sugli interessi economici e turistici delle Regioni implicate dalle concessioni di ricerca e di estrazione di idrocarburi e riguarda non solo le Istituzioni locali, ma soprattutto le imprese ed i cittadini su un tema di particolare coinvolgimento relativo alle decisioni che riguardano le politiche di sviluppo dei propri territori.

Assoturismo Confesercenti ha da subito, appoggiato e condiviso la posizione delle Regioni referendarie per fermare le trivelle e per sostenere una nuova politica energetica e di valorizzazione della “green economy”.

Riteniamo, infatti, che lo sviluppo economico di un territorio debba continuare, a nostro avviso, a basarsi sul turismo, sulla tutela dell’ambiente e sulla promozione delle coste e del mare, rappresentando queste  un valore inestimabile e di vera grande ricchezza rispetto l’estrazione di idrocarburi, con relativa deturpazione di interi territori; senza dimenticare il pericoloso impatto negativo che una eventuale dispersione di petrolio avrebbe sull’immagine turistica di intere zone e sulla salute dei cittadini.

Per questi motivi Assoturismo ha deciso, autonomamente rispetto ai diversi Comitati che si sono di recente formati su tale questione, di sostenere il Referendum del 17 aprile contro le trivelle.

Sull'argomento interviene il Presidente nazionale di Assoturismo e Presidente Confesercenti Marche Claudio Albonetti: “Fissare il referendum No Triv al 17 aprile, impedendo quindi l’Election day, avrà un doppio effetto negativo: da un lato renderà più difficile raggiungere il quorum, mentre dall’altro gli organizzatori della campagna referendaria avranno meno tempo per sensibilizzare i cittadini su un tema così importante e complesso. Un esito che probabilmente farà piacere a chi si oppone al quesito referendario, ma che porterà – tra le altre cose – anche a sprecare risorse pubbliche per allestire una consultazione separata. Risorse pubbliche che avremmo potuto utilizzare in maniera decisamente più produttiva”.

“La protesta delle Regioni -prosegue Albonetti- è quindi più che motivata. L’economia del mare e del turismo è essenziale per il futuro dell’Italia e per lo sviluppo turistico ed economico dei territori. Per questo, come Assoturismo, ribadiamo di essere assolutamente contrari allo sfruttamento indiscriminato dei nostri fondali: il mare è una risorsa da tutelare per il bene di tutti, ed è una priorità non solo ambientale, ma anche economica, come abbiamo avuto modo di sottolineare già più volte. Assoturismo e Confesercenti continueranno dunque a impegnarsi nella campagna referendaria sostenendo il voto No Triv”.

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Marzo 2016 09:40
 

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