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Pesaro - Un documento unitario per lo sviluppo dell'economia locale: le associazioni di categoria insieme per il territorio PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Mercoledì 20 Giugno 2018 00:00

Un documento unitario per individuare le strategie comuni a favore dello sviluppo dell'economia e delle imprese del territorio: è quello che è stato presentato ieri nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella Sala Rossa del Comune di Pesaro con la partecipazione delle associazioni di categoria del territorio: Confindustria Marche Nord, sede di Pesaro Urbino, Confesercenti, Cia, Cna, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Copagri e Legacoop.

L'intento è stato quello di individuare i temi prioritari per le associazioni di rappresentanza del sistema economico della provincia di Pesaro e Urbino, con lo spirito di riflettere sui bisogni essenziali delle categorie e di trattare temi trasversali in modo unitario. Obiettivo prioritario e comune è quello della crescita e dello sviluppo del territorio per avere maggiore occupazione e garantire la coesione sociale tipica della nostra Provincia, ma messa a dura prova dalla crisi economica degli ultimi anni. Questi i temi messi a fuoco:

Sviluppo infrastrutturale

La scarsa dotazione infrastrutturale del nostro territorio è nota e non possiamo esimerci dalla necessità di lavorare congiuntamente per evitare che l’isolamento si traduca ancora di più in uno svantaggio competitivo per il nostro territorio.

La realizzazione della Quadrilatero a sud della Regione rischia di penalizzarci perché la nostra provincia si troverà ad essere una “terra di mezzo” tra la E45 che arriva a Cesena e la Quadrilatero che arriva a Fabriano. Ciò significa, non solo che l’accesso a Roma continuerà ad essere per noi complesso, ma anche che le nostre aree interne e le aree costiere perderanno di attrattività perché più difficilmente raggiungibili rispetto ad altre zone.

L’attenzione futura si dovrà allora concentrare su:

-        la definizione del percorso di collegamento della nostra Provincia con la Quadrilatero

-        il completamento, per quanto ridimensionato, della Fano-Grosseto

-        la riapertura di Bocca Trabaria

-        il potenziamento della linea ferroviaria Falconara-Orte per consentire un più rapido collegamento con Roma.

Sul fronte della viabilità ordinaria vediamo con favore il completamento del passaggio delle competenze ad ANAS per molte delle arterie significative della Provincia, e ci auguriamo che questo si traduca in un’attività di manutenzione più programmata e costante, rispetto alla quale occorre, da parte nostra, un’attenta vigilanza.

Auspichiamo il rapido avvio delle opere compensative della terza corsia che dovrà realizzare società Autostrade, ed un’accelerazione sulla progettazione delle opere necessarie per la realizzazione del nuovo ospedale di Marche Nord.

Infine ci rincresce dover constatare che anche le Amministrazioni Locali non sono immuni dalla cronica difficoltà di rendere cantierabili gli interventi pubblici appaltati e di tradurre la progettazione delle opere in spesa effettiva delle risorse disponibili. Abbiamo solo nel Comune di Pesaro tre interventi programmati in zone strategiche, che non vorremmo finissero nell’elenco delle opere progettate e mai realizzate: il Vecchio Palas di v.le dei Partigiani, l’ex Tribunale e l’ex Bramante.

Il rapporto tra imprese e pubblica amministrazione

Tema centrale per la competitività di un territorio e delle imprese che su quel territorio risiedono è rappresentato dal rapporto con le Pubbliche Amministrazioni ed in particolare dai tempi che la PA ha per rispondere alle richieste autorizzative delle imprese.

Se i tempi di rilascio delle autorizzazioni non sono coerenti con le esigenze aziendali si corre il serio rischio di perdere delle occasioni importanti di sviluppo e di gravare di oneri indiretti proprio le imprese più dinamiche, e quindi quelle che hanno più frequenti necessità di variare il proprio status autorizzatorio.

Impedire la crescita delle imprese non significa solo colpire l’imprenditore che nell’impresa investe impegno e risorse, ma significa soprattutto limitare le possibilità di crescita occupazionale.

Su questo fronte è emersa la necessità di dialogare con la PA affinché:

-        gli uffici pubblici si mettano in una logica di servizio rispetto all’utenza rappresentata dalle attività economiche;

-        i tempi di rilascio delle autorizzazioni siano certi, preventivabili ed oggettivi;

-        si possano individuare gli uffici e le persone chiave delle singole Amministrazioni ed a questi fornire la nostra massima collaborazione per individuare criticità condivise e proporre soluzioni.

Crediamo inoltre che sia essenziale avviare un più intenso processo di digitalizzazione della P.A. che, come le imprese, deve diventare 4.0. Questo processo potrà impattare positivamente non solo sui sistemi informatici utilizzati, ma nella riorganizzazione di tutte le attività in modo innovativo e più funzionale. Non tanto indirizzata al risparmio, ma ad un miglioramento dei servizi, il ché significa maggiore attrattività territoriale.

La competizione sul mercato elettronico

Il nostro sistema economico avrà una capacità di tenuta e, magari, di sviluppo solo se sarà in grado di dimostrare e consolidare il posizionamento sui livelli di export e di cogliere le opportunità offerte dal mercato elettronico.

Le piattaforme non sono di facile accesso dal punto di vista commerciale, tuttavia, dal punto di vista tecnico, presupposto imprescindibile per la crescita delle attività è la rapida ed efficace attuazione del Piano Nazionale per la Banda Ultra Larga. E’ necessario quindi che le Amministrazioni Locali provvedano alla realizzazione degli interventi, dialogando in maniera costruttiva con Infratel ed Open Fiber, affinché si possa portare la fibra dove necessario, avendo chiaro che ad essere rilevante non è solo il numero delle utenze raggiunte, ma anche la qualità dei servizi messi a disposizione delle attività economiche.

Su questo fronte, attraverso un’azione di coordinamento tra le associazioni, possiamo mappare i progetti esecutivi dei soggetti attuatori, valutare il fabbisogno delle imprese evidenziando quelle che non verranno raggiunte dalla Banda Ultra Larga, raccogliere la domanda e tentare di soddisfarla con la connessione attraverso ponti radio.

L’accesso al credito

La difficoltà di accesso al credito, soprattutto per le MPMI, è divenuta sempre più significativa negli ultimi anni. Le associazioni di categoria sono consapevoli dell’evoluzione che il sistema del credito ha avuto e sentono la responsabilità di dover assistere le imprese nel cercare di essere più indipendenti dal debito bancario.

Un’azione immediata che si ritiene utile, soprattutto per le micro e piccole imprese, è quella di coltivare un rapporto con le banche di credito cooperativo perché la loro caratteristica, di essere più vicine al territorio, le mette nelle condizioni di conoscere meglio e più direttamente il nostro sistema produttivo locale.

Contestualmente l’intero sistema economico locale dovrebbe intraprendere un percorso che consenta alle imprese di essere meno “bancocentriche” e, poiché non mancano né gli strumenti, né la disponibilità finanziaria, si ritiene opportuno lavorare ad un percorso di crescita delle imprese nella conoscenza delle alternative al credito bancario.

Turismo

Il turismo è strettamente legato all’attrattività del territorio ed in particolare alla qualità del sistema recettivo. Da alcuni anni è in atto un miglioramento dell’offerta sul piano dell’ospitalità, ma è valutata ancora non sufficiente.

Molte Amministrazioni, sebbene con limitate risorse, stanno lavorando al miglioramento dell’arredo urbano e molte iniziative culturali rappresentano una caratteristica fondante della nostra realtà provinciale.

Va segnalata la necessità di dare una risposta adeguata ai problemi di parcheggio esistenti nel tratto costiero tra Pesaro e Fano, tenuto conto che, soprattutto nel fine settimana e nel mese di agosto, l’accessibilità a quelle zone diventa seriamente difficoltosa e pericolosa.

Da segnalare infine che il livello dei servizi offerti dal territorio va misurato anche nelle piccole cose e vanno messi a disposizione delle attività economiche e dei turisti, servizio adeguati, quali ad esempio un servizio taxi che, almeno delle città principali, dialoghi con gli utenti anche in lingua inglese.

Centrale di Acquisto Territoriale

Uno dei fattori di competitività delle Pubbliche Amministrazioni passa anche attraverso la possibilità di organizzare una centrale di acquisti su base territoriale provinciale.

In tal modo si realizzerebbero dei risparmi che potrebbero essere destinati al miglioramento dei servizi verso i cittadini a maggior debolezza sociale e a favore delle imprese per renderle più competitive.

In generale vediamo di buon occhio le aggregazioni, quelle tra i Comuni, ma anche quelle tra le società partecipate. Ciò che rileva in particolare è che il raggiungimento di una maggiore massa critica consenta di dare maggiori benefici alla comunità, intesi come servizi migliori oppure medesimi servizi ma a condizioni economiche più vantaggiose.

Sicurezza

Il tema della sicurezza è molto sentito dagli operatori di tutti i settori economici. Sia le zone più centrali, che le zone artigianali e industriali più periferiche, hanno necessità di essere monitorate per prevenire e limitare furti e danneggiamenti.

La Prefettura sta già valutando l’inserimento di telecamere in punti strategici, ed anche molti Comuni della Provincia hanno già investito in questa direzione.  Come associazioni di categoria potremmo valutare la fattibilità di un progetto che consenta di mettere a sistema investimenti pubblici ed investimenti privati, mettendo in rete tutti i punti di presidio esistenti.

Sui temi sinteticamente enunciati ogni organizzazione si è impegnata a condividere le azioni presenti o future che si stanno portando avanti singolarmente, così da poter attivare iniziative comuni dove più forte è la convergenza degli interessi.

 

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Giugno 2018 08:06
 

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