• Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Confesercenti Pesaro Urbino

sabato
set  22 


 

 

 

 

Home NOTIZIE News - Ultime dalla Redazione Pesaro Urbino- Confezioni d'acqua esposte al sole: pronuncia della cassazione penale
Pesaro Urbino- Confezioni d'acqua esposte al sole: pronuncia della cassazione penale PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Venerdì 07 Settembre 2018 00:00

La Corte di Cassazione con Sentenza n. 39037/2018 depositata il 28 agosto u.s. a cura della Sezione Penale ha rigettato il ricorso di un esercente di commercio, confermando la legittimità della sanzione pecuniaria (€ 1.500) già irrogata dai giudici di merito nei suoi confronti per accertata violazione delle norme igieniche relative alla produzione e vendita di sostanze alimentari e bevande (art. 5 comma 1 lett. b vigente Legge n.  283/1962 e ss.). Nello specifico, la condotta contestata al titolare è stata quella di aver esposto alla luce ed al calore dei raggi solari più confezioni d’acqua contenuta in bottiglie di plastica pur nell’imminenza del relativo deposito. Tale condotta è quindi stata sufficiente ad integrare l’illecito di ‘detenzione per la vendita di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione’, così come definito dal sopra citato art. 5 comma 1 lett. b) L 283/62 e ss.

In sostanza, è stato nuovamente affermato il principio ermeneutico secondo cui tale contravvenzione, così come già sancito due anni or sono dalla stessa Suprema Corte nell’ambito di una precedente pronunzia in materia (Cass. n. 36274/2016), si traduce in un reato di “pericolo presunto” che in quanto tale può configurarsi anche in assenza di un effettivo accertamento del danno alla salute dei consumatori.

Pertanto, ai fini del concretizzarsi dell’illecito in questione, è sufficiente appurare che la condotta omissiva dell’operatore abbia cagionato il mero rischio di un deteriorarsi dell’alimento o bevanda (nella fattispecie l’acqua, per sua natura alterabile), senza dover eseguire specifiche analisi chimiche di laboratorio, ma limitandosi a constatare l’inosservanza di elementari norme cautelari idonee a garantirne la conservazione, anticipando così la soglia di punibilità dovuta all’elevata rilevanza del diritto tutelato dalla disposizione di riferimento. 

Inoltre, la Corte chiarisce che “l’acqua è un prodotto alimentare vivo e come tale è soggetta a subire modificazioni allorché è isolata dal suo ambiente naturale e forzata all’interno di contenitori stagni che impediscono i normali interscambi che avvengono fra l’acqua, l’aria, la luce e le altre forme di energia e che modificano le relazioni che in natura l’acqua conosce allorché viene sottoposta ad aumento di temperatura o ad esposizione continua ai raggi del sole”.

Per informazioni o chiarimenti potete contattarci al numero 0721.406782

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 07 Settembre 2018 08:19
 

MOTORE DI RICERCA

 53 visitatori online

I vantaggi per i soci Confesercenti

QUESTO SITO NON UTILIZZA COOKIE
Seguici su Facebook
da oggi puoi seguirci anche su Twitter

I Nostri Ristoranti

Campagna associativa 2018

Festival Internazionale del Brodetto