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Pesaro - MUSEI CIVICI DI PESARO: INGRESSO LIBERO PER I MINORI DI 19 ANNI… O NO? PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Lunedì 08 Aprile 2019 00:00

Federagit di Pesaro e Urbino, la Federazione Italiana delle Guide Turistiche aderente a Confesercenti, segnala un’anomalia nelle tariffe applicate per l’ingresso ai Musei Civici di Pesaro ai minori di 19 anni.

Il biglietto d’ingresso, come si può leggere anche nel sito internet di riferimento delle strutture museali, sarebbe “LIBERO per minori di 19 anni”, tuttavia, in seguito, vengono indicate anche le tariffe applicate alle scuole, dove è specificato testualmente “Gruppi scolastici: € 2,5 per una sola struttura, € 5 Casa Rossini + Musei Civici + Area Archeologica. Gruppi scolastici che usufruiscono di visita guidata o attività didattica: ingresso gratuito”.

“Da tutto ciò si evince che i minorenni che visitano i musei da soli non pagano, mentre se degli under 19 li visitano con il loro istituto scolastico sono costretti a pagare l’ingresso –commenta Carla De Angelis presidente provinciale Federagit- la ragione di questo diverso trattamento tariffario fra minori non accompagnati e in visita d’istruzione, si giustifica forse con la “clausola” contenuta nel passo successivo: infatti se la scolaresca “compra” un servizio proposto dal gestore (visita guidata o attività didattica) l’ingresso non lo paga. Ovviamente tali servizi aggiuntivi sono “proposti” a prezzi molto competitivi, cioè costano meno del biglietto d’ingresso”.

“Ci pare evidente -prosegue De Angelis- l’ingiustificabile disparità di trattamento: un insegnante che volesse gestire in autonomia la visita ai musei è costretto a far pagare ai suoi alunni il biglietto d’ingresso, la stessa cosa accade alle guide con gruppi scolastici al seguito.

Ci pare altresì evidente che il gestore abbia creato questa politica tariffaria per rendere di fatto obbligatorio il ricorso all’acquisto di propri servizi, mettendo fuori gioco, sia i docenti sia altri operatori privati. Ricordiamo che la società ha in gestione esclusiva strutture museali pubbliche e che la politica tariffaria attuale applicata alle scuole potrebbe configurarsi come un abuso di posizione dominante, infrazione prevista dalle leggi antitrust sia a livello italiano che europeo”.

“Chiediamo pertanto –conclude De Angelis- l’eliminazione della disparità di trattamento tariffario attualmente applicata ai minori in visita ai musei della città di Pesaro, così come richiesto anche dai colleghi e da docenti di scuole pubbliche per la stessa situazione creatasi nella città di Macerata, dove peraltro il gestore dei musei di quella città è lo stesso di Pesaro”.


Ultimo aggiornamento Lunedì 08 Aprile 2019 09:50
 

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