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PESARO URBINO - Turismo, un bilancio della stagione estiva: meglio del previsto per strutture ricettive e ristorazione, soffrono le agenzie di viaggio e le guide turistiche PDF Stampa E-mail
Scritto da La Redazione   
Lunedì 14 Settembre 2020 00:00
Intervento di Roberto Borgiani, direttore Confesercenti Marche 

Leggiamo qua e là dichiarazioni entusiaste sull’andamento della stagione turistica estiva Si riportano sensazioni e dati (più sensazioni che dati per la verità) sul buon andamento di luglio ed agosto. Bene, non ci interessa fare da controcanto negativo.

Per le strutture ricettive e per la ristorazione luglio e agosto sono andati bene. E forse ciò permetterà agli operatori del settore di chiudere i bilanci stagionali o annuali non in grave perdita, come sembrava scontato in aprile. Non per tutto il comparto, però, è stato così.

Agenzie viaggi e Tour Operator hanno sofferto e soffrono ai limiti della loro capacità di assorbire andamenti negativi del mercato: in base ai dati ISTAT le agenzie di viaggio ed i tour operator hanno perdite di fatturato oltre il 93%, risultando pertanto il settore in assoluto più colpiti nei servizi.
L’incoming è stato deludente e la vendita di viaggi e servizi è praticamente ferma per l’estero e ridottissima per l’Italia. 

L’altra grave situazione è quella delle guide ed accompagnatori turistici: la loro attività si concentra prevalentemente nel periodo primaverile e, quest’anno, è completamente saltata. Ma anche i mesi di giugno luglio ed agosto hanno visto un tracollo di lavoro. La riduzioni rispetto allo scorso anno sono nell’ordine dell’80/90%.  E’ ancora impossibile entrare con gruppi superiori a 5 persone nelle strutture museali, compreso il Palazzo Ducale di Urbino, dove questo limite sembra davvero esagerato. Ad Urbino questo contingentamento ha creato il fenomeno delle code all’ingresso che negli scorsi anni, pur con numeri di accessi doppi e tripli, non si è quasi mai verificato.
Il contingentamento degli ingressi con le guide turistiche spinge le Agenzie ad evitare i luoghi chiusi onde evitare di pagare 4 o 5 guide per un gruppo di 20 o 25 persone.
Naturalmente gli aiuti economici messi in campo non sono sufficienti a garantire la sopravvivenza stessa di molti operatori. Servirà quindi uno sforzo collettivo molto importante per permettere al settore quanto meno di ripartire.

 
 
 
Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Settembre 2020 10:51
 

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