Regione Marche - Fermo pesca: periodo e modalità da rivedere Stampa
Scritto da La Redazione   
Giovedì 08 Agosto 2013 00:00
Intervento di Ilva Sartini Direttore Confesercenti Marche
 
Ricordiamo a cittadini e turisti che, nonostante l’avvio del fermo pesca, nelle pescherie e nei ristoranti l’approvvigionamento di pesce fresco è garantito, così come è garantita la provenienza del prodotto dai nostri mari, compreso l’Adriatico, considerato che la piccola pesca può continuare ad operare e che, comunque, nella vicina Rimini il fermo è appena cessato.
La decisione di attuare il provvedimento proprio a ridosso di Ferragosto, però, provoca dei danni: in primo luogo ai ristoratori, che devono acquistare il prodotto a prezzi più alti proprio perché costretti a rifornirsi parzialmente da altri mercati anche se, appunto, vicini, come quello romagnolo.
Dall’altra, c’è un innegabile danno di immagine per tutto il nostro turismo: il continuo ‘battage’ sull’avvio del fermo pesca nelle Marche proprio in pieno agosto, ha ormai ‘convinto’ cittadini e turisti che il pesce non c’è, anche se, lo ripetiamo, questo non è assolutamente vero.
Da anni Confesercenti si batte, sia presso il Ministero, sia a livello locale, per una scelta diversa del periodo e delle modalità, supportati in questo anche dal parere di autorevoli studiosi. Quello che chiediamo è di attuare un fermo differenziato fra pesca costiera e pesca d’altura nelle diverse fasi di riproduzione e crescita delle maggiori specie ittiche del nostro mare. Questo, sia al fine di difendere il novellame e, quindi, l’intero ecosistema, sia per salvaguardare tutti coloro che sulla pesca basano la loro attività economica ed il loro lavoro.
Da Trieste a Rimini il fermo, partito il 22 luglio scorso, è cessato ieri, nella nostra costa lo stop cade proprio nel periodo clou dell’estate, nel momento del tanto atteso boom turistico. Perché proprio noi penalizzati ogni anno? Si tratta a nostro avviso di una scelta infelice e improduttiva per tutti e che auspichiamo il Ministero, attraverso l’impegno della Regione, a bocce ferme, possa rimettere in discussione, decidendo di effettuare il fermo in un altro periodo e ascoltando, così, non solo le nostre ragioni, ma anche quelle di gran parte della marineria, degli operatori commerciali e anche di molti esperti del settore.
Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Agosto 2013 10:12